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VERBENA
Verbena officinalis L.
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Famiglia
Verbenacee
Descrizione
Pianta perenne che raggiunge circa 1 m di altezza, con
lunghi steli quadrangolari e piccoli fiori lilla che crescono in spighe terminali. E di sapore
amaro.
Dove si trova
Frequente lungo le strade e i terreni incolti in tutta Europa. Acclimatata nel continente
americano.
Le parti utilizzate
La pianta fiorita, il più possibile fresca.
Quando si raccoglie
Le sommità fiorite si raccolgono in luglio-agosto, allinizio
della fioritura, recidendo la pianta a 10-20 centimetri dai fiori più bassi.
Come si conserva
Le sommità, riunite in mazzi, si appendono a seccare allombra
in luogo aerato; si conservano in sacchi di carta o tela.
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PREPARAZIONE E USO
Proprietà
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diuretiche, depurative, antireumatiche,
febbrifughe, antinfiammatorie,
antinevralgiche, risolventi
La verbena contiene verbenalina, un glucoside che agisce sul sistema nervoso
vegetativo, special-mente sul parasimpatico, provocando unazione sedativa, antispastica,
analgesica, digestiva e antinfiammatoria. Inoltre contiene tannino e
mucillagine che al rendono astringente ed emolliente. Pertanto le sue
applicazioni sono utili nei casi di:
1.Emicranie: per la sua azione antispastica sul sistema arterioso la verbena
impedisce linsorgere del mal di testa o perlomeno ne diminuisce lintensità.
Il trattamento di queste affezioni è molto difficile e i migliori risultati si ottengono associando
la verbena ad altre piante. La verbena è priva dei numerosi effetti secondari dei
farmaci.
2.Dolori reumatici, nevralgie, sciatica: si utilizza sia per via
interna con infusi o decotti sia per applicazioni esterne con impacchi o cataplasmi.
3.Disturbi digestivi: la sua azione è eupeptica, cioè facilita la digestione.
Grazie alle sue proprietà astringenti si può assumere in caso di diarrea o coliche
intestinali.
4.Affezioni del fegato: favorisce la secrezione della bile (azione coleretica),
di conseguenza è utile nei casi di epatopatie (affezioni del fegato). Il suo effetto
antispastico risulta utile anche in caso di calcoli biliari.
5.Colica renale: poiché è leggermente diuretica si somministra per calmare i
dolori e favorire leliminazione dei calcoli. Per la stessa ragione si prescrive nel
trattamento dellobesità e della cellulite.
6.Affezioni della gola: particolarmente consigliata per le varie affezioni delle
vie respiratorie, come faringiti, angine tonsillari e laringiti, e in generale per le
infiammazioni della gola. Si usa mediante gargarismi o cataplasmi e anche sotto forma di
infuso.
7.Sinusite: la verbena è indicata anche nel trattamento di questa fastidiosa
affezione per la sua azione antinfiammatoria e astringente.
Si assume sia per via orale sia tramite inalazioni e si utilizza con impacchi caldi da
applicare sul viso.
Utilizzare la pianta fresca, poiché il suo principio attivo, verbanalina, si
degrada progressivamente con lessiccazione.
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METODI
E DOSAGGI |
USO INTERNO
Per emicranie, dolori reumatici, nevralgie, sciatica, coliche renali, affezioni della
gola sinusite.
Infuso 15-20 g per 1 litro dacqua. Bere 3 o 4 tazze al
giorno.
Decotto 20 g per 1 litro per 10 minuti. Stessa posologia
dell'infuso.
USO ESTERNO
Per le affezioni della gola.
Gargarismi lo stesso infuso o decotto raccomandato per uso
interno, ma più concentrato (40-50 g per 1 litro).
Per la sinusite.
Inalazioni si effettuano respirando direttamente i vapori di un decotto di
verbena caldo.
Dolori reumatici, nevralgie, sciatica e sinusite.
Impacchi caldi - si realizzano con linfuso o il decotto concentrato e si
applicano sulle zone doloranti.
Dolori reumatici, nevralgie, sciatica e le affezioni della gola. Cataplasmi
si eseguono con la pianta bollita o cotta in padella (soffritta), e avvolta in una
tela di cotone.
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