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PASSIFLORA
Passiflora incarnata L.
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Famiglia
Passifloracee
Descrizione
Pianta rampicante dal fusto legnoso, i cui fiori bianchi o rossicci sono noti per la
loro bellezza. Le foglie presentano una partizione in tre-cinque lobi; il frutto è
ovoidale, carnoso, di colore arancione e con semi neri.
Dove di trova
Originaria degli Stati Uniti meridionali e del Messico, è largamente diffusa nelle
regioni tropicali del Centro e del Sudamerica, soprattutto nelle Antille e in
Brasile, ed è stata introdotta con
successo anche nei Paesi mediterranei del Sud dell'Europa. Cresce su terreni secchi e
riparati.
Le parti utilizzate
I fiori, le foglie e i frutti.
Come si prepara
Il raccolto si esegue tagliando la pianta poco sopra il terreno quando i primi frutti sono
maturi.
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PREPARAZIONE
E USO
Proprietà |
calmanti, sedative, ipnotiche,
antispasmodiche, antinfiammatorie, lenitive
I FIORI e le FOGLIE della passiflora contengono piccole
quantità di alcaloidi di indolo, flavonoidi, diversi steroli e pectina. Non sappiamo
ancora con precisione quale di queste sostanze sia responsabile dell'azione sedativa,
antispastica e sonnifera (che induce al sonno), ma è probabile che questi
effetti siano frutto della combinazione di tutti gli elementi. Le indicazioni principali
sono per casi di:
1.Ansia, nervosismo, stress: la passiflora agisce come un
ansiolitico leggero, senza rischi di dipendenza o assuefazione. E' la pianta ideale
per quanti soffrono di tensione nervosa. Il Dizionario delle piante
medicinali di Larousse parla della passiflora come di un "dono" che ci
giunge dall'antico regno degli Aztechi, e del quale la nostra civiltà ha assoluto
bisogno.
2.Insonnia: questa pianta induce un sonno naturale, senza depressione o
sonnolenza al momento del risveglio. Poiché non è per nulla tossica, è possibile
somministrarla anche ai bambini.
3.Dolori e spasmi vari: la passiflora rilassa gli organi addominali cavi,
la cui contrazione causa dolori di tipo spastico o colitico: stomaco, intestino (coliche
intestinali), vescica e condotti biliari (coliche biliari), vie urinarie (coliche renali)
e utero (dismorrea). In pratica, se ne consiglia l'uso per qualsiasi tipo di dolore,
comprese le nevralgie.
4.Epilessia: come terapia complementare, la passiflora consente di
ridurre la frequenza e l'intensità delle crisi epilettiche.
5.Alcolismo e tossicodipendenza: sono stati realizzati interessanti
esperimenti somministrando passiflora durante i primi giorni di disintossicazione
dall'alcol, dall'eroina e da altre droghe. Questa pianta permette che la sindrome da
astinenza, in gergo detta "scimmia", sia meglio tollerata e abbia minori
ripercussioni sull'organismo. L'azione sedativa della passiflora aiuta l'alcolista o il
tossicomane a superare più facilmente il bisogno di alcol e di droga e gli consente di
vincere l'ansia che questo comporta. In casi del genere è comunque necessario
somministrarla sotto controllo medico.
6.Disturbi emorroidali, scottature, irritazioni della pelle: I
flavonoidi e le pectine presenti nella droga le conferiscono proprietà lenitive per uso
esterno in caso di irritazioni della pelle
e delle emorroidi, piccole ustioni, foruncoli, pruriti.
I FRUTTI della passiflora sono ricchi di provitamina A, vitamina C e
acidi organici. Sono rinfrescanti e tonificanti. Si consigliano in caso di
esaurimento fisico e durante la convalescenza da malattie febbrili o infettive. Dai frutti
si ottengono bibite gradevolissime.
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METODI
E DOSAGGI |
USO INTERNO
Per ansia, nervosismo, stress, insonnia, dolori e spasmi ed epilessia.
Infuso - è le forma più pratica di assumere la passiflora. Si prepara
con 20-30 g di fiori e foglie per 1 litro d'acqua, lasciati in infusione per 2 o 3 minuti.
E' consigliabile berne 2 o 3 tazze al giorno, eventualmente addolcite con miele, e in
caso di insonnia una tazza in più prima di andare a dormire.
Per l'alcolismo e la tossico dipendenza.
Nelle cure di disintossicazione da alcol o droga, somministrare infusi concentrati
(fino a 100 g per 1 litro), addolciti con miele. Le dosi si regolano in base alle
necessità del paziente.
USO ESTERNO
Per disturbi emorroidali, scottature irritazioni della pelle.
Infuso - 4 g in 100 ml di acqua. Fare lavaggi, applicare compresse sulle zone
interessate.
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