ARANCIO AMARO
Citrus aurantium L.

Famiglia
Rutacee

Descrizione
Albero dai rami spinosi, che raggiunge dai 2 ai 5 m di altezza. Ha foglie perenni, con un picciolo alato a forma di piccolo cuore. I fiori, collocati nelle ascelle delle foglie, sono bianchi. I frutti sono le ben note arance.

Dove si trova
La pianta è originaria dell'Asia centrale. La coltivazione si è diffusa in tutta l'area mediterranea, nelle regioni più calde d'Italia e in quelle del continente americano.

Le parti utilizzate
Le foglie, i fiori e la corteccia del frutto (specialmente quelli dell'arancio dolce)

Quando si raccoglie
I fiori e le foglie devono essere raccolti, separatamente, al momento della fioritura recidendoli in giornate asciutte ed evitando di raccogliere i relativi piccioli; la corteccia del frutto viene ottenuta togliendo la buccia ai frutti non ancora maturi, quando la scorza è ancora verde.

Come si conserva
Tutte le parti descritte vanno essiccate con cautela, specialmente i fiori, in ambiente asciutto, all'ombra e rimovendo spesso per evitare ammuffimenti. Foglie e bucce si conservano in sacchetti di carta o tela, i fiori devono essere conservati in vasi di vetro o di porcellana al riparo dalla luce.

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

Aperitive, digestive, aromatiche, sedative,
antispasmodiche, sonnifere

Principi attivi: olio essenziale, esperidina e limonina. Tutto l'albero è ricco di essenze aromatiche che possiedono proprietà medicinali, ma la concentrazione maggiore si trova nei fiori.
L'arancio dolce è il più noto ed è quello più coltivato, ma da un punto di vista curativo si utilizza soprattutto la varietà amara. Entrambi presentano le stesse proprietà, ma nell'arancio amaro la concentrazione di sostanze aromatiche e di principi attivi è maggiore.
Le FOGLIE soprattutto i FIORI d'arancio, chiamati anche zagare (dall'arabo che significa "fiore bianco), contengono numerose sostanze aromatiche. Le proprietà antispastiche, sedative, e leggermente sonnifere. Viene consigliato l'uso nei seguenti casi:

1.Insonnia: agisce come blando calmante, rendendo più facile addormentarsi.

2.Nervosismo e irritabilità: in questi casi i risultati che si ottengono sono buoni, senza rischi di assuefazione né di altri pericolosi effetti collaterali. Si può somministrare anche ai bambini, che si calmano e fanno sonni più tranquilli.

3.Emicranie e mal di testa: causati da spasmi arteriosi.

4.Disturbi digestivi: spasmi dello stomaco e dolori gastrici di origine nervosa, così come aerofagia ed eruttazione.

5.Palpitazioni cardiache, mancamenti e svenimenti: la zagara e la melissa sono gli ingredienti di base della famosa "acqua dei Carmelitani".

6.Dolori mestruali, provocati da spasmi uterini.

Dai fiori si estrae l'essenza di zagara, chiamata anche neroli, mentre dalle foglie si ricava l'essenza di petitgrain.
La SCORZA dei frutti, soprattutto quelle delle arance amare, è ricca di glucosidi flavonoidi (citrale, esperidina e rutina) che esercitano un'azione simile a quella della vitamina P. Per questo viene utilizzata come rimedio contro la fragilità capillare e vascolare (edemi, varici, disturbi della coagulazione). Inoltre è un eccellente tonico digestivo: ha effetti aperitivi ed è un coadiuvante della digestione. Infine, al pari dei fiori e delle foglie, possiede un  leggero effetto sedativo.

ATTENZIONE

Coloro che soffrono di disturbi alla cistifellea devono evitare di mangiare arance, al mattino, a digiuno poiché la loro  azione di colagogo provoca un rapido svuotamento della cistifellea che può dare luogo a leggeri dolori addominali (pesantezza di stomaco, tensione muscolare).

INFORMAZIONE ARANCIA

Le arance contengono le vitamine A, B,C e P, flavonoidi, zuccheri, acidi organici e sali minerali. Possiedono proprietà antiscorbutiche, tonificanti, aperitive e colagoghe (stimolano lo svuotamento della cistifellea). Il consumo di arance è vivamente raccomandato nei seguenti casi:

1.Malattie infettive e stati febbrili.

2.Esaurimento, astenia (sensazione di stanchezza)

3.Denutrizione, anemia, rachitismo.

4.Trombosi, arteriosclerosi e disturbi circolatori in genere. Le arance fluidificano il sangue e rafforzano i vasi sanguigni grazie al contenuto di vitamina P.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO - la corteccia secca del frutto
Per stimolare l'appetito, per facilitare la digestione, per i dolori di stomaco.
Infuso
- 2 g in 100 ml di acqua. Una tazzina prima o dopo i pasti.

Per i dolori di stomaco.
Tintura
- 20 g in 100 ml di alcool di 70° (a macero per 15 giorni). Venti gocce su zucchero o in acqua all'occorrenza.
Tintura vinosa - 3 g in 100 ml di vino dolce (a macero per 10 giorni). Un bicchierino dopo i pasti.
Elisir
- Sciogliere 15 g di tintura di Arancio amaro in una miscela di 100 g di alcool di 95°, 50 g di zucchero e 25 g di acqua (le dosi possono essere leggermente modificate a piacere). Un bicchierino dopo i pasti.

Rimedio contro la fragilità capillare e vascolare, eccellente tonico digestivo, leggero effetto sedativo.
Decotto
- si fanno bollire 30 g di scorza essiccata tagliata a pezzettini in mezzo litro di acqua, per 15 minuti. Si può addolcire con miele. Bere una tazza al termine di ogni pasto.

USO INTERNO - di foglie o fiori secchi
Per insonnia, nervosismo e irritabilità, emicranie e mal di testa, disturbi digestivi, palpitazioni cardiache, mancamenti e svenimenti, dolori mestruali.
Infuso - si prepara con 10-20 g di foglie e/o fiori per 1 litro d'acqua (3 foglie o 6 fiori sono sufficienti per un infuso calmante). Bere 3 o 4 tazze al giorno, specialmente prima di andare a letto.