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ACONITO
Aconitum napellus L.
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Famiglia
Ranuncolacee
Descrizione
Pianta erbacea, che raggiunge dai 50 ai 150 cm di
altezza. I fiori, molto belli, hanno la forma di un elmo, e possono essere di colore azzurro
scuro, giallo o bianco. La radice è un tubero a forma di
cono.
Dove si trova
Predilige le regioni montuose e umide di tutta Europa e anche dell' America,
soprattutto del Nord. Viene coltivato a scopo ornamentale nei giardini di tutto il mondo.
Parti utilizzate
La radice.
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PREPARAZIONE
E USO
Proprietà |
Anestetiche, antipiritiche, antitossiche
Lintera pianta, ma soprattutto la radice, contiene potenti alcaloidi (aconitina)
nonché glucosidi flavonoidi, resine, amidi e mannitolo. Il principio attivo più
importante è laconitina, che agisce come forte anestetico sulle terminazioni
nervose; inoltre ha proprietà antipiretiche e antitossiche.
Laconito viene utilizzato con ottimi effetti sia per via interna sia per esterna,
per calmare i dolori incurabili delle nevralgie, in particolare
linfiammazione del trigemino, che interessa tutta la zona facciale, e del nervo
sciatico. E stato usato come sostituto della morfina, per combattere il fenomeno
dell'assuefazione.
I principi attivi dellaconito sono potenti e, impiegati in modo corretto, producono
eccellenti risultati terapeutici; se però viene mal utilizzata, questa pianta può
uccidere.
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ATTENZIONE |
Laconito giovane (germogli
appena spuntati) è poco tossico, ma, una volta sviluppato, diventa altmente
velenoso. In alcuni giardini viene coltivato come pianta ornamentale, ma il contatto
prolungato con laconito può essere pericoloso: sono stati segnalati casi
di intossicazione in bambini che ne avevano tenuto in mano per un po di
tempo un ramoscello.
In caso di applicazione esterne occorre ricordare che laconitina viene assorbita
anche attraverso la pelle: pertanto luso esterno dellaconito potrebbe
provocare intossicazioni. Attenzione a non superare la dose di tre applicazioni
giornaliere.
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INFORMAZIONI:
intossicazione da aconito |
Sintomi: In un tempo che va dai 10 ai 20 minuti dopo lingestione, si avverte una
sensazione di irritazione o prurito in bocca, sulle mani e sui piedi, che in seguito si
estende sul resto del corpo, accompagnata da abbondante sudorazione e brividi.
Più tardi compaiono nausee, vomito e diarrea. Se lintossicazione è grave, si
manifestano alterazioni nel ritmo respiratorio e cardiaco, che possono degenerare
nellarresto cardiorespiratorio portando alla morte.
Primo intervento: provocare immediatamente il vomito. E consigliabile
eseguire lavanda gastrica; somministrare carbone vegetale e un potente lassativo.
Occorre trasportare con la massima urgenza il paziente in ospedale, perché
possa essere ricoverato nel reparto terapia intensiva.
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METODI
E DOSAGGI |
USO INTERNO la radice
Per calmare i dolori incurabili delle nevralgie.
Laconito deve essere utilizzato sempre sotto il controllo del medico e
servendosi di prodotti di laboratorio, con lindicazione della composizione chimica,
in modo che possa conoscere il contenuto esatto di aconitina. In commercio si trovano i
seguenti preparati farmaceutici:
Polvere di radice: in dosi massime di 0,4 g quotidiani, ripartite nel corso della
giornata.
Tintura alcolica a 1/10: massimo 6 gocce distribuite nel corso della giornata.
Estratto idroalcolico, sotto forma di pillole: la dose massima non deve
superare gli 0,10 g al giorno.
USO ESTERNO la radice
Per calmare i dolori.
Lozioni eseguite con la tintura alcolica.
Pomata e unguento a base di estratto idroalcolico: si applicano frizionando
la zona dolorante.
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