ROBINIA
Robinia pseudoacacia L.

Famiglia
Leguminose

Descrizione
Albero alto da 4 a 20 m, ha rami forniti di spine lunghe e affilate; i fiori sono bianchi e pendono in grappoli profumati e dolciastri.

Dove si trova
Originaria del Nordamerica, è coltivata come pianta ornamentale in tutte le zone temperate del mondo.

Le parti utilizzate
I fiori e le foglie.

 

 

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

I fiori e le foglie contengono flavonoidi, glucosidi (robinia), tannino e un olio essenziale. Sono antispastici (alleviano gli spasmi degli organi cavi), colagoghi (favoriscono lo svuotamento della cistifellea) ed emollienti (ammorbidiscono la pelle e le mucose). La robinia si utilizza come pianta stomachica in caso di dispepsia (disturbi digestivi) e di disturbi della cistifellea. L'azione emolliente esercitata dalle foglie e dai fiori protegge le mucose dell'esofago e dello stomaco dall'eccesso di acidità: si raccomanda, perciò, in caso di pirosi (acidità), esofagite e ulcera gastroduodenale.

I gargarismi riducono l'irritazione della gola.

ATTENZIONE

I semi, la corteccia e le radici hanno sapore dolce, ma sono tossiche e provocano il vomito.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Si raccomanda in caso di pirosi, esofagite e ulcera gastroduodenale.
Infuso - con 30 g di fiori per 1 litro d'acqua. La dose è di 1 tazza dopo i pasti.

USO ESTERNO
Per ridurre l'irritazione della gola.
Gargarismi - con lo stesso infuso usato per via interna.