PAPAIA
Carica papaya L.

Famiglia
Cariacacee

Descrizione
Albero dioico alto da 4 a 6 m; il fusto è liscio senza rami; i frutti e le foglie nascono nella parte superiore. Gli alberi con fiori maschili non danno frutti.

Dove si trova
Originario del Messico, diffuso nelle regioni tropicali americane, africane e asiatiche.

Le parti utilizzate
Il lattice, le foglie e i frutti.

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

Il lattice e le foglie della papaia contengono papaina, un enzima proteolitico capace di idrolizzare le proteine, liberando gli amminoacidi che le compongono. La papaina agisce in modo simile alla pepsina e alla tripsina, enzimi contenuti nei succhi gastrico e pancreatico.

Sia il LATTICE sia le FOGLIE sono preziosi per chi soffre di insufficienza di succhi digestivi, spesso dovuta a gastrite o pancreatite cronica. La loro azione vermifuga li rende veramente utili contro i parassiti intestinali, soprattutto contro la tenia.

Il FRUTTO della papaia è ricco di vitamine A e C e contiene papaina, benché non in grande quantità, che tonifica la digestione e normalizza le funzioni intestinali. Si raccomanda caldamente l'uso della papaia in caso di colite (anche ulcerosa), colon irritabile e stitichezza cronica.

Informazioni

La papaina è presente in un gran numero di farmaci. In chirurgia ortopedica serve ad ammorbidire il nucleo del disco intervertebrale in caso di ernia del disco.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Per chi soffre di insufficienza di succhi digestivi. Vermifuga perché molto utile contro i parassiti intestinali.
Lattice - si ottiene incidendo i frutti acerbi e il tronco. Prenderne 10-20 g, dopo i pasti, mescolati con miele e acqua calda; se lo si vuole usare come vermifugo, assumere subito dopo il lattice un potente lassativo.
Infuso
- si prepara con 30 g di foglie per 1 litro d'acqua; prenderne 3 tazze al giorno.