GENZIANA
Gentiana lutea L.

Famiglia
Genzianacee

Descrizione
Pianta annuale che raggiunge i 60-100 cm di altezza; dal fusto diritto e liscio escono le grandi foglie ovali, opposte, una di fronte all'altra. I fiori nascono a gruppetti e sono di colore giallo vivo.

Dove si trova
Cresce nei prati e lungo le pendici assolate delle regioni montuose dell'Europa centrale e meridionale ed è coltivata in America. Predilige i terreni calcarei.

Le parti utilizzate
La radice.

 

 

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

ATTENZIONE

Non confondere la genziana con l'elleboro bianco (Veratrum album L.), pianta tossica che cresce nei pressi della genziana e che si distingue per le foglie alterne, anziché opposte, e villose sulla pagina inferiore, oltre che per i fiori bianchi dall'odore sgradevole.

La radice della genziana contiene vari principi attivi consistenti in sostanze amare. Fra questi i più importanti sono: la genziopicrina e la amarogenzina, la sostanza più amara che si conosca: diluita nella porzione di 1 a 50 milioni, mantiene ancora il sapore amaro. Contiene anche diversi zuccheri, tannini e pectina. Le sue proprietà sono:

1-Tonico-stomachiche: i principi amari della radice di genziana eccitano la secrezione di tutte le ghiandole dell'apparato digerente, comprese quelle salivari, risvegliando così l'appetito (azione aperitiva) e facilitando la digestione (azione eupeptica o digestiva). E' particolarmente indicata per le gastriti croniche dovute a una scarsa secrezione di succhi gastrici (ipocloridria), per la ptosi (abbassamento) o atonia gastrica, per le indigestioni e per il vomito, in caso di inappetenza e durante la convalescenza a seguito di malattie febbrili. Questa pianta "tonifica senza irritare".

2-Coleretiche e colagoghe: stimola la secrezione della bile da parte del fegato e il suo svuotamento nel duodeno. E' utile nei casi di congestione epatica e nelle discinesie biliari (cistifellea pigra).

3-Febbrifughe: grazie al suo principio attivo, il genziopicroside, la genziana esercita un'azione non molto intensa ma efficace contro le febbri malariche e intermittenti: si è dimostrata capace di distruggere i protozoi che ne sono la causa e che vivono come parassiti nei globuli rossi. Si può usare insieme al chinino ed è particolarmente indicata nei casi di malaria resistente a questa sostanza.

4-Immunostimolanti (stimolanti delle difese immunitarie): è scientificamente dimostrato che la somministrazione di radice di genziana aumenta la produzione di leucociti (globuli bianchi) e si pensa che possa produrre effetti benefici anche in caso di deficienza immunitaria (scarsa resistenza alle infezioni).

INFORMAZIONI: Liquore di genziana

Si sconsiglia l'uso di preparati alcolici o di liquori a base di genziana: infatti, gli effetti negativi dell'alcol neutralizzano quelli benefici della pianta.

ATTENZIONE

Chi soffre di ulcera gastroduodenale attiva deve evitare l'uso di questa pianta la quale, aumentando la secrezione di succhi gastrici, può aggravare la malattia.

Inoltre non va assunta durante l'alattamento, perché i principi amari passano nel latte e, benché non siano tossici, lo rendono sgradevolissimo per il bambino.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Ha proprietà tonico-stomatiche, coleretiche, colagoghe, febbrifughe e immunostimolanti.
Macerazione - si prepara con una noce di radice di genziana (circa 10 g) messa a macerare in 1 litro d'acqua fredda per 4-5 ore. Assumerne 3 tazze al giorno, prima dei pasti. Durante la macerazione si possono aggiungere chicchi di anice per rendere più accettabile il fortissimo sapore amaro, ma è meglio non dolcificare.
Decotto - si fanno bollire 10 g di radice in 1 litro d'acqua per 1 ora. Assumerne mezza tazza prima dei pasti.
Polvere o estratto secco - 0,5-1 g disciolti in acqua, prima dei 3 pasti principali.