CORIANDOLO
Coriandrum sativum L.

Famiglia
Ombrellifera

Descrizione
Pianta erbacea, alta da 20 a 60 cm. Ha fiori bianchi o rosa e frutti rotondi con diametro da 3 a 5 mm.

Dove si trova
Originario dei Paesi del Mediterraneo orientale, si è poi diffuso e viene coltivato in tutta l'Europa e in America.

Le parti utilizzate
Solo i frutti maturi.

 

 

 

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

I frutti contengono un olio essenziale ricco di linalolo, il principio attivo a cui il coriandolo deve i suoi particolari effetti medicamentosi:

1-Eupeptico (facilita la digestione).

2-Carminativo (elimina i gas).

3-Antispastico.

4-Leggero tonico del sistema nervoso, se preso a piccole dosi.

Il coriandolo in passato è stato usato anche come vermifugo, ma questa proprietà non è ancora stata accertata scientificamente.

Somministrato in una qualsiasi delle preparazioni qui indicate è utile in caso di:

A-Disturbi digestivi: gastrite, insufficienza pancreatica, digestione difficile, inappetenza, flatulenza.

B-Convalescenza, soprattutto dopo malattie infettive, come tonico e stimolante dell'appetito.

C-Alitosi (alito cattivo), come di chi è solito consumare aglio e cipolla e dei fumatori.

ATTENZIONE

Scartare le parti verdi della pianta.

Evitare di superare le dosi prescritte.

In dosi elevate l'essenza può provocare convulsioni.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
In caso di disturbi digestivi, convalescenza da malattie infettive e alitosi.
Condimento - si usa per insaporire piatti diversi.
Infuso - si prepara con 30 g di frutti per 1 litro d'acqua. Assumerne 1 tazza dopo i pasti.
Polvere - si ottiene dai frutti secchi e se ne prende 1 cucchiaino (5 g), mescolato con miele, dopo i pasti.
Essenza - da 1 a 3 gocce, 3 volte al giorno.