CONDURANGO
Gonolobus condurango Triana

Famiglia
Asclepiadacee

Descrizione
Pianta rampicante, che essendo una liana si attorciglia al tronco degli alberi fino a raggiungerne la chioma. Ha foglie ovali o a forma di cuore, villose e di color verde chiaro sulla pagina inferiore.

Dove si trova
Cresce spontaneo sul versante occidentale delle Ande, in Colombia, Ecuador e Perù fra i 1.500 e i 2.000 m di altezza.

Le parti utilizzate
La corteccia del fusto e la radice.

 

 

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

La corteccia e la radice del condurango contengono un olio essenziale, resina, acidi organici, sostanze gommose e amido. Il principio attivo più importante è la condurangina, un glucoside amaro.

Il condurango ha proprietà aperitive, digestive e antiemetiche (arresta il vomito). Si impiega con successo in caso di pesantezza di stomaco e digestione lenta. Calma i dolori e gli spasmi dello stomaco, ma è bene non usarlo senza aver previamente accertato la causa dei disturbi.

ATTENZIONE

In dosi elevate il condurango ha pericolosi effetti tossici: può causare convulsioni e addirittura l'arresto respiratorio.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Ha proprietà aperitive, digestive e antiemetiche. Usato per la pesantezza di stomaco e digestione lenta.
Decotto - si prepara facendo bollire per 10 minuti 30-40 g di corteccia o di radice in mezzo litro d'acqua; si lascia poi in macerazione per 12 ore. Assumerne da 3 a 5 cucchiai prima dei pasti.