ASSENZIO
Artemisia absinthium L.

Famiglia
Composite

Descrizione
Pianta annuale alta da 40 a 80 cm, tutta ricoperta da una dine lanugine che la fa sembrare argentata. I fiori gialli si raggruppano a capolino.

Dove si trova
Tipico dei luoghi montuosi del Sud d'Europa, cresce abbondante negli avvallamenti e nei terreni asciutti. In passato veniva coltivato.

Le parti utilizzate
Le foglie e i fiori.

 

 

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

ATTENZIONE

Rispettare sempre le dosi indicate. In quantità elevate il tanacetone, composto organico contenuto nell'assenzio, provoca convulsioni ed è neurotossico: causa tremori, convulsioni, delirio e vertigini.

L'assenzio somministrato come pianta medicinale non provoca gli stessi effetti dannosi dei liquori che lo contengono; inoltre il suo intenso sapore amaro induce a un consumo limitato.

Contiene principi attivi (absintina), a cui si devono le proprietà digestive, un olio essenziale ricco di tanacetone dall'azione vermifuga ed emmenagoga, ma tossico se assunto a dosi elevate, sali minerali (nitrato di potassio) e tannini.

Usato correttamente, l'assenzio possiede alcune interessanti proprietà medicinali:

1-Tonico gastrico: come tutte le piante amare, esercita un effetto tonico sullo stomaco, aumenta l'appetito e stimola la secrezione di succhi gastrici. E' di aiuto agli inappetenti e ai dispeptici (che soffrono di digestione pesante); non è invece adatto agli ulcerosi e alle persone di temperamento sanguigno, poiché l'aumento di secrezione di succhi gastrici può essere in questo caso pregiudizievole. Occorre quindi limitare l'uso di assenzio ai casi in cui è veramente necessario.

2-Coleretico: aumenta la secrezione biliare ed esercita sul fegato un'azione benefica, decongestionante e stimolante delle funzioni epatiche. E' utile in caso di insufficienza epatica e durante la convalescenza a seguito di forme di epatite virale.

3-Potente vermifugo; gli adulti riescono ad assumerlo, benché il suo sapore amaro sia piuttosto sgradevole, ma i bambini lo rifiutano decisamente: per loro è meglio usare altri vermifughi.

4-Potente emmenagogo: agisce sull'utero favorendo le mestruazioni; inoltre normalizza il ciclo. E' consigliabile per le adolescenti debilitate, che spesso soffrono di mestruazioni irregolari e dolorose. Avicenna, illustre medico arabo dell'XI secolo, prescriveva l'assenzio per "calmare le donne acide e biliose".

L'infuso di assenzio, usato esternamente, è un valido insetticida.

ATTENZIONE

Le donne in gravidanza non devono prendere assenzio, che può essere abortivo. Anche le donne che allattano devono evitarlo, poiché si elimina con il latte ed è quindi nocivo per il bambino.

Non è adatto a chi soffre di ulcera gastroduodenale o di gastrite.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
E' un tonico gastrico (effetto tonico sullo stomaco, aumenta l'appetito e stimola la secrezione di succhi gastrici). E' un potente vermifugo. Emmenagogo in quanto favorisce le mestruazioni e normalizza il ciclo.
Infuso - con 10-20 g di pianta per 1 litro d'acqua. Per temperarne l'amaro, si può aggiungere 1 cucchiaio di liquirizia, menta piperita o anice; dolcificare con miele. Per i disturbi della digestione: 1-2 tazze al giorno prima dei pasti. Contro i dolori mestruali: 2 tazze al giorno nella settimana precedente il ciclo.

Coleretico in quanto aumenta le secrezioni biliari ed ha un'azione benefica sul fegato.
Macerazione - si mettono circa 100 g di fiori secchi in 1 litro di olio di oliva, lasciando riposare per 1 mese. Contro le affezioni della cistifellea prenderne 1 cucchiaino a digiuno e 1 prima del pranzo di mezzogiorno.

USO ESTERNO
E' un valido insetticida.
Insetticida - l'infuso di assenzio è un insetticida efficace per gli animali domestici e per le piante. Come lozione, si spruzza sulla pelle per allontanare le zanzare, mentre l'assenzio essiccato si raccoglie in sacchetti di stoffa da disporre tra la biancheria contro le tarme.