IPPOCASTANO
Aesculus hippocastanum L.

Famiglia
Ippocastanacee

Descrizione
Albero caducifoglio, di aspetto imponente e di chioma folta. Cresce fino a 30 m di altezza e, come il castagno, è molto longevo (fino a 300 anni).
Le sue foglie sono palmate, a margine biseghettato e nascondono in gruppi da 5 a 9. I fiori sono bianchi, raggruppati in tirsi. I frutti, grandi, circondati da spine non molto dure, contengono all'interno 1 o 2 semi simili alle castagne vere e proprie.

 

Dove si trovano
Albero comune nei parchi e nei viali in Europa e in America; si può trovare anche inselvatichito nei boschi delle regioni montuose.

Parti utilizzate
La corteccia dei rami giovani e
i semi.

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

ATTENZIONE

I semi, cioè le castagne d'India sono tossici e non devono essere ingeriti: è necessario spiegarlo bene specialmente ai bambini, che possono confonderli con le castagne commestibili.

La CORTECCIA dei rami giovani e i SEMI (castagne) contengono molti principi attivi di grande importanza medicinale:
A - Esculina, glucoside cumarinico che esercita un'azione potente sul sistema venoso e sulla circolazione sanguigna in generale e che rientra nella composizione di molti preparati farmaceutici, perché ancora non è stato sintetizzato alcun farmaco che superi l'efficacia di questa sostanza vegetale. L'esculina produce i seguenti effetti:

- Venotonico: aumenta il tono della parete venosa, di conseguenza le vene si contraggono e la congestione sanguigna diminuisce specialmente negli arti inferiori.
- Capillaropretettore: rinforza le cellule che formano le pareti dei capillari, diminuendone la permeabilità e favorendo la scomparsa di edemi e gonfiori.

B - Saponine triterpeniche (escina) dall'azione antinfiammatoria e antiedematosa, abbondanti soprattutto nei semi.

C - Tannini catechici, astringenti e antinfiammatori.

Questa pianta è quindi molto utile contro qualsiasi disturbo venoso, specialmente contro:
1-Varici delle gambe, insufficienza venosa, gambe pesanti.

2-Tromboflebite, ulcera varicosa delle gambe.

3-Prostata: quando questa ghiandola è congestionata o ipertrofica, la pianta è molto efficace sia presa come infuso o estratto, sia utilizzata come semicupio: riduce la prostata infiammata e facilita l'emissione dell'urina.

La FARINA della castagna d'India è particolarmente ricca di saponina, si usa perciò nella cosmetica e nell'industria del sapone: si tratta infatti di un vero e proprio sapone vegetale, emolliente e protettore della pelle.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Per le varici delle gambe, insufficienza venosa, gambe pesanti, tromboflebite, ulcera varicosa, emorroidi e prostata.
Decotto - 50 g di corteccia di rami giovani e/o semi in 1 litro d'acqua; se ne prendono 2 o 3 tazze al giorno.
Estratto secco - 250 mg, 3 volte al giorno.

USO ESTERNO
Per le varici delle gambe, insufficienza venosa, gambe pesanti, tromboflebite, ulcera varicosa delle gambe ed emorroidi.
Impacchi - con il decotto della corteccia tenendoveli per 5-10 minuti, 3 o 4 volte al giorno.

Per le emorroidi e l'infiammazione della prostata.
Semicupi - con il decotto.

In campo cosmetico ha un'azione emolliente e protettrice della pelle.
Bagno completo - si prepara un decotto con mezzo chilo di semi pestati e bolliti per 5 minuti in 1 litro di acqua; si aggiunge il decotto all'acqua del bagno: la pelle rimane molto morbida e pulita, meglio che con qualsiasi sapone o gel sintetico.