CRESCIONE
Nasturtium officinalis R.Br.

Famiglia
Crocifere

Descrizione
Pianta strisciante con foglie di color verde intenso e fiori piccoli e bianchi; il sapore ricorda quello della senape, ma è un po' meno piccante.

Dove si trova
Cresce vicino alle sorgenti e ai ruscelli con acque pulite e fresche, non ama invece gli stagni e i bacini; è assai comune in Europa e in America, dove se ne conoscono fino a cinque distinte varietà.

Parti utilizzate
Le foglie e i fusti sottili.

 

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

Il crescione contiene glucoside solforato, iodio, ferro, un principio amaro e le vitamine A, C ed E; agisce con i seguenti effetti:

1-Depurativo del sangue e diuretico: è molto indicato in caso di gotta, di artrite, di obesità e combatte i disturbi legati alle alimentazioni ricche di carni e di grassi.

2-Tonoficante: il crescione è un blando stimolante di tutte le funzioni organiche. Stimola l'appetito e il metabolismo, poiché apporta notevoli quantità di vitamine A, C ed E, oltre a minerali come il ferro e lo iodio, che contribuiscono a vincere l'astenia (debolezza) causata da mancanza di vitamine o di minerali.

3-Espettorante: grazie ai suoi oli essenziali solforati facilita l'espettorazione e decongestiona l'apparato respiratorio. Soprattutto chi soffre di bronchite e di enfisema trae beneficio dalle sue proprietà.

4-Cicatrizzante: i cataplasmi di crescione, applicati sulle piaghe o sulle ferite che faticano a rimarginarsi, facilitano la cicatrizzazione, rigenerano la pelle in caso di eczema, di acne e di dermatosi e, applicati sul cuoio capelluto, arrestano la caduta di capelli.

ATTENZIONE

Le donne incinte non devono consumare crescione perché questo aumenta le possibilità di un aborto.
Si consiglia comunque in generale di non consumarne grandi quantità, perché è irritante per lo stomaco. Le piante con fiori o frutti vanno infine scartate perché troppo forti.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
In caso di gotta, di artrite, di obesità; contro i disturbi legati alle alimentazioni ricche di carni e di grassi. Stimola l'appetito e il metabolismo, contribuisce a vincere l'astenia (debolezza). Per chi soffre di bronchite e di enfisema.
Crudo: se conservato a lungo, il crescione può diventare tossico; pertanto è migliore quanto più è tenero e fresco; prima di consumarlo, bisogna lavarlo accuratamente o tenerlo in ammollo in acqua e sale per almeno mezz'ora, perché le sue foglie potrebbero nascondere piccole larve che lo contaminano.
Succo: mezzo bicchiere dolcificato con miele a ogni pasto.

USO ESTERNO
Facilita la cicatrizzazione di ferite che faticano a rimarginarsi; in caso di eczema, di acne e di dermatosi.
Cataplasmi: si preparano con 100 g di crescione fresco pestato nel mortaio, possibilmente di legno; si avvolge in una garza e si applica sulle zone colpite.

Rigenerano la pelle in caso di eczema, di acne e di dermatosi. Inoltre arresta la caduta di capelli.
Lozioni: applicare il succo direttamente sulla pelle.