I FRUTTI del mirtillo contengono molti acidi organici
(malico, citrico ecc.) tonificanti dell'apparato digerente, zuccheri, tannini, pectina,
mirtillina (glucoside colorante), antocianine, le vitamine A, C e, in quantità minore, la
vitamina B. Oltre alle loro proprietà alimentari e rinfrescanti, i mirtilli sono astringenti,
antidiarroici, antisettici e vermifughi e sono consigliati nei
seguenti casi:
1-Alterazioni circolatorie del sistema venoso, come
pesantezza delle gambe, varici, flebiti, ulcere varicose ed emorroidi. Le antocianine del
mirtillo agiscono proteggendo e rinforzando la parete dei vasi capillari e venosi:
impediscono così la fuoriuscita di proteine e di liquido nei tessuti e favoriscono la
riduzione di edema e di congestione; inoltre i mirtilli agiscono sul cuore,
aumentando la resistenza del muscolo cardiaco (miocardio).
2-Degenerazione della retina e diminuzione della
vista: le antocianine del mirtillo agiscono sui capillari della retina,
migliorando l'irrorazione delle cellule sensibili alla luce e sono molto utili per
migliorare l'adattamento all'oscurità. L'uso del mirtillo è particolarmente indicato nei
casi di retinopatia diabetica, di miopia e nei casi di degenerazione della retina dovuti a
ipertensione, ad arteriosclerosi o a altre cause, ad esempio la retinite pigmentaria.
3-Diarree in generale e in particolar modo quelle causate
da infezioni dovute all'alterazione della flora intestinale: per il suo effetto
antisettico il mirtillo può arrestare la flatulenza, causata dalla
fermentazione e dalla putrefazione intestinale; inoltre decongestiona e normalizza il
funzionamento dell'intestino, soprattutto del colon.
Si è verificato sperimentalmente che sia le bacche sia le foglie del
mirtillo rallentano lo sviluppo eccessivo dei colibacilli, responsabili delle flora
intestinale e di altre infezioni urinarie.
4-Parassitosi intestinale, causata in particolare dagli
ossuri, piccoli vermi che sono spesso presenti nell'intestino dei bambini: in questo caso
si raccomanda una cura di mirtilli freschi o preparati come purè, per tre giorni
consecutivi, durante i quali è permesso bere solo del latte.
5-Infezioni urinarie: il succo fresco di mirtillo e i
suoi estratti esercitano un'azione antisettica sugli organismi urinari come la vescica e
l'uretra. Alle donne che soffrono di cestite recidiva si consiglia l'assunzione
continuativa di mirtilli per un tempo che va da uno a tre mesi, per prevenire la ricadute.
6-Malattie dellla pelle, come l'eczema, la follicolite e
le ulcere varicose: in questi casi si applica localmente il
succo di mirtillo, come lozione fresca, o concentrato per cottura.
Le FOGLIE del mirtillo meritano una menzione speciale;
contengono tannino, glucosidi flavonoidi e glucochina, sostanza che abbassa il contenuto
di glucosio (zuccheri) nel sangue: possiedono cioè gli effetti astringenti e
antidiarroici dei frutti, ma sono anche ipoglicemizzanti; si consigliano quindi ai diabetici,
in quanto consentono di ridurre le dosi di farmaci per via orale o quelle di insulina.