GINESTRA DEI CARBONAI
Sarothamnus scoparius (L.) Wimmer

Famiglia
Leguminose

Descrizione
Arbusto che raggiunge 1,5-2 m di altezza. I fiori sono gialli  i frutti sono ricoperti di lanugine.

Dove si trova
E' diffusa lungo i bordi dei sentieri in terreni silicei (non calcarei) del centro e del Sud dell'Europa. Si è acclimatata nel continente Americano.

Le parti utilizzate
I rami più giovani e i fiori in bocciolo.

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

ATTENZIONE

Non superare le dosi consigliate perché ciò potrebbe provocare un innalzamento della pressione. Gli ipertesi devono evitarne l'uso.

Tutta la pianta, ma soprattutto i RAMI, contengono diversi alcaloidi, rappresentati dalla sparteina, che aumentano la forza contrattile del cuore, rallentandone il ritmo. Sull'utero, invece, esercitano un'azione ossitocica (aumentano la forza delle contrazioni). I rami contengono inoltre amine stimolanti del sistema nervoso vegetativo (tiramina e dopamina) che esercitano un'azione vasocostrittrice e ipertensiva.

I FIORI contengono inoltre flavonoidi (scoparina) che li rendono diuretici, e sono consigliati in caso di edemi dovuti a insufficienza cardiaca, gotta, nefrosi (albuminuria), nefrite e calcoli renali.

La ginestra dei carbonai si usa, sotto controllo medico, per i disturbi cardiocircolatori: insufficienza cardiaca (effetto simile a quello della digitale), ipotensione, aritmie, tachicardia. Può servire anche come stimolante del parto.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Infuso
- con 20-30 g di fiori e/o rami per 1 litro d'acqua; bere 2-4 tazze al giorno.
Estratto secco - 0,3-0,4 g da assumere 3 volte al giorno.