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BISTORTA
Polygonum bistorta L. |
Famiglia
Poligonacee
Descrizione
Pianta che raggiunge 1 m di altezza. Il fusto presenta numerosi nodi, caratteristica
tipica delle piante che appartengono a questa famiglia botanica. Le foglie
sono grandi e ovali e i fiori, di colore rosa, formano una spiga terminale.
Dove si trova
E' tipica dei terreni montuosi e umidi. Cresce in Europa e in tutto il continente
Americano.
Le parti utilizzate
Il rizoma (fusto sotterraneo).
Quando si raccoglie
I rizomi si raccolgono in settembre-novembre, dopo che la porzione aerea si è
dissecata e la pianta è entrata in riposo; si eliminano le radichette laterali e si
lavano.
Come si conserva
I rizomi si tagliano in pezzi di 5 cm e si spaccano in due per il lungo per
facilitare l'essiccamento che va condotto al sole oppure in stufa a 35-40°C. I rizomi si
conservano in sacchetti di carta o tela.
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PREPARAZIONE E USO
Proprietà
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Astringenti, antinfiammatorie, lenitive,
antidiarroiche
Il RIZOMA di questa pianta, difficile da
sradicare, ha una forma curva con due angoli netti. E' di colore rossiccio e possiede una
elevata percentuale di fecola: per questo nei momenti di carestia, veniva utilizzata come
alimento.
Il rizoma della bistorta è ricco di tannini gallici e catechinici, che esercitano
un'azione fortemente astringente. Probabilmente, fra tutte le piante conosciute, la
bistorta è quella con le maggiori proprietà astringenti.
Agisce localmente asciugando, cicatrizzando e proteggendo la
pelle e le mucose dell'organismo. Inoltre svolge un'azione antisettica
(combatte le infezioni) ed emostatica (arresta le piccole emorragie). Per
queste sue caratteristiche, è indicata nei casi seguenti:
1.Gengiviti e paradontosi (ovvero gengive deboli e
sanguinanti), facendo degli sciacqui con la macerazione del rizoma.
2.Stomatite (infiammazione della mucosa orale),
ricorrendo a sciacqui orali, e faringite, con gargarismi con l'infuso di
rizoma.
3.Diarrea e gastroenterite, specie in presenza di
infezioni ed emorragie (dissenteria, salmonellosi, colera).
4.Vaginite (infiammazione vaginale) accompagnata da leucorra
(secrezioni biancastre e abbondanti).
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METODI
E DOSAGGI |
USO INTERNO
Per la diarrea e la gastroenterite.
Decotto - con 20-30 g di rizoma tritato per 1 litro d'acqua; bere 3-4
tazze al giorno.
USO ESTERNO
Per l'infiammazione della mucosa orale, per la faringite, la gengivite e
paradontosi.
Sciacqui orali - si effettuano con il liquido ottenuto dalla macerazione
di 60-100 g di rizoma tritato, lasciato in 1 litro d'acqua per 4 ore.
Per le infiammazioni vaginali e leucorrea.
Irrigazioni vaginali: da eseguire con un decotto di 40-50 g di rizoma per
1 litro d'acqua.
USO COSMETICO
Un bagno astringente e lenitivo si può ottenere utilizzando una manciata di
polvere dei rizomi, avvolta in un piccolo telo molto fitto messo in infusione
nell'acqua
del bagno. Per capelli grassi. Frizionare quotidianamente con l'infuso il cuoio capelluto.
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