Le FOGLIE contengono colina e acetilcolina,
sostanze che agiscono sul sistema neurovegetativo, e saponine; le bacche sono ricche di
alcaloidi e di altre sostanze tossiche, per cui se ne sconsiglia l'uso medicinale.
Il vischio agisce con gli effetti qui elencati:
1.Ipotensivo e vasodilatatore: è un
notevole regolatore del sistema circolatorio ed è una delle piante più
efficaci che si conoscano contro l'ipertensione arteriosa,
poiché migliora l'irrorazione sanguigna del cervello e del cuore, indeboliti a causa
dell'indurimento (arteriosclerosi) delle arterie cerebrali o coronariche. Se ne consiglia
l'uso in caso di arteriosclerosi cerebrale (nausea, vertigini, ronzio nelle
orecchie) o coronarica (angina pectoris). Si può anche somministrare in via preventiva a
che abbia avuto attacchi di trombosi o embolie cerebrali.
2.Antispasmodico e sedativo: calma la
sensazione di oppressione nel petto, le palpitazioni, il nervosismo e le cefalee;
anticamente si usava come sedativo anche negli attacchi epilettici e nelle crisi isteriche.
3.Diuretico e depurativo: aumenta la
produzione di urina e l'eliminazione dei residui tossici del metabolismo, come l'urea e
l'acido urico; è indicato in caso di nefrite, gotta, artrite e ogni qual volta si voglia
depurare il sangue.
4.Antinfiammatorio: in applicazioni locali
allevia i dolori reumatici, inoltre è molto efficace negli attacchi acuti di lombaggine o
di sciatica.
5.Regolatore delle mestruazioni: viene utilizzato in caso
di irregolarità del ciclo o in caso di mestruazioni eccessivamente abbondanti e di
emorragie uterine grazie al suo effetto emostatico.
6.Antitumorale: sono state isolate alcune proteine del
vischio, conosciute come lactine, efficaci distruttrici delle
cellule tumorali (effetto citolitico). Queste proteine stimolano allo stesso tempo il timo
e le difese cellulari dell'organismo: in esperimenti di laboratorio effettuati su animali
il vischio è riuscito a curare tumori superficiali, dando risultati soddisfacenti; si
spera perciò, nei prossimi anni, di raggiungere nuove scoperte che possano impiegate
clinicamente.