PERVINCA
Vinca minor L.

Famiglia
Apocinacee

Descrizione
Pianta perenne con stelo strisciante lungo fino a 2 m. Le foglie sono perenni, dure e con i margini interi; i fiori sono peduncolati e di colore azzurro-viola; il sapore è molto amaro.

Dove si trova
Diffusa in tutta l'Europa centrale e meridionale, cresce nei boschi umidi, in particolare in quelli di roveri e faggi; si coltiva in Nordamerica a scopi medicinali.

Le parti utilizzate
Le foglie.

 

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

Il principi attivo più importante è la vincamina (0,1-0,2%), un alcaloide indolico che ha straordinarie proprietà vasodilatatrici; inoltre contiene tannini dall'azione astringente e altri alcaloidi (circa 35) che sono stati identificati di recente.
Si usa in caso di:

1.Insufficienza circolatoria cerebrale: la vincamina è un potente vasodilatatore delle arterie cerebrali, aumenta l'irrorazione sanguigna del tessuto cerebrale e migliora il funzionamento del sistema nervoso centrale; inoltre è ipotensiva (fa diminuire la pressione arteriosa). Si somministra ottenendo ottimi risultati in caso di cefalea, vertigini, acufene (ronzio nelle orecchie) e in altre manifestazioni di insufficienza circolatoria cerebrale (scarsa irrorazione sanguigna), dovuta ad arteriosclerosi, a ipertensione arteriosa o ad altre cause: è insomma una pianta ideale per combattere i disturbi della senilità.

Di recente è stato dimostrato che la vincamina, estratta da questa pianta straordinaria, supera la barriera ematoencefalica e interagisce direttamente con il tessuto cerebrale, migliorando l'ossigenazione dei neuroni; questo ne fa uno dei farmaci più usati oggigiorno nella cura della scarsa irrorazione sanguigna del cervello. Tutta la pianta possiede le stesse proprietà della vincamiana, potenziate anche dalla presenza di altri alcaloidi e principi attivi.

2.Mal di testa: per tutte le ragioni elencate, si usa anche nei casi di mal di testa, per calmare le crisi di dolore e prevenirne la ricomparsa.

3.Emorragia: gli effetti astringenti ed emostatici dei tannini, che la pervinca contiene, spiegano perché anticamente questa pianta fosse usata per arrestare le emottisi (emorragie bronchiali) che si presentano in caso di tubercolosi; adesso però si usa solo come integratore della cura specifica contro la tubercolosi. Per uso esterno si utilizza in caso di ferite sanguinanti, ematomi e contusioni, per ridurre l'emorragia.

4.Colite e gastroenterite: si può usare per arrestare le diarrea.

5.Diabete: gli alcaloidi della pervinca riescono a ottenere un valido effetto ipoglicemizzante, diminuendo il livello di glucosio nel sangue, e riducono la glicosuria (eliminazione di glucosio con le urine). In caso di diabete la vincamina si deve usare in combinazione con un opportuno regime dietetico e con altre cure.

6.Galattofuga: arresta la secrezione lattea nelle donne che allattano. Si assume per via orale e si applica sul seno in caso di infiammazione (mastite) o per sospendere l'allattamento.

7.Tonico generale e dell'apparato digerente.

PERVINCA ROSEA: la pervinca rosea (Vinca rosea L.) originaria del Madagascar, è assai coltivata in America. Comincia ad essere usata come antimitotico (impedisce la riproduzione delle cellule cancerogene) nella cura di alcune leucemie, di linfomi (morbo di Hodgkin e altri) e di sarcomi, ma il suo è ancora in fase sperimentale.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Insufficienza circolatoria cerebrale, mal di testa, emorragia bronchiale da tubercolosi, colite e gastroenterite, eliminazione di glucosio per i diabetici, galattofuga dato che arresta la secrezione lattea nelle donne che allattano.
Decotto - si ottiene bollendo per 2 minuti 30-50 g di foglie in 1 litro d'acqua; se ne prendono da 3 a 5 tazze al giorno, dolcificate con miele se si vuole (poiché è molto amara).
Preparati farmaceutici - (capsule, sciroppi ecc.): seguire le dosi e le indicazioni consigliate caso per caso.

USO ESTERNO
In caso di ferite sanguinanti, ematomi e contusioni per ridurre l'emorragia. Per l'infiammazione del seno (mastite).
Impacchi - si preparano con lo stesso decotto descritto per uso interno e si tengono sulla parte interessata per 10-15 minuti, 2 o 3 volte al giorno. Si applicano freddi in caso di ferite sanguinanti, di ematomi o di contusioni; caldi invece sul seno infiammato (mastite) per arrestare la secrezione lattea.