Olio vergine di oliva: ottenuto dall'oliva per
macinazione, spremitura a freddo o decantazione e successivamente filtrato; oppure per
centrifugazione. Non subisce alcun tipo di trattamento con sostanze chimiche.
Olio di oliva puro: mescolanza di olio vergine e di olio
raffinato, sottoposta a processi fisico-chimici che ne riducono il grado di acidità.
L'olio vergine è più naturale e ha un sapore più forte, mentre quello
chiamato "puro" o quello raffinato hanno un sapore più neutro.
Tutti e due i tipi, ma specialmente quello vergine, sono superiori agli oli di semi per
quanto riguarda il valore nutritivo, le proprietà medicinali e la stabilità durante la
frittura.
Le FOGLIE dell'olivo contengono glucoside
oleouropeina (fino all'1%) e inoltre tannino, zuccheri e altre sostanze. Sono febbrifughe
(abbassano la febbre), ipotensive e sono uno dei rimedi vegetali più efficaci
contro l'ipertensione. Se ne raccomanda molto l'uso anche in caso di
arteriosclerosi.
Le OLIVE contengono lipidi (grassi) e protidi,
oltre a sali minerali (in particolare calcio), enzimi e vitamine A, B1,
B2, e P. Sono aperitive, tonificanti
per la digestione e leggermente lassative.
L'OLIO di oliva è costituito da una mescolanza
di lipidi diversi, formati chimicamente dall'unione della glicerina con i cosiddetti acidi
grassi: fra questi l'acido oleico (che raggiunge l'80%) è il più importante, seguito
dagli acidi linoleico, palmitico, stearico e altri. Agisce con i seguenti effetti:
1.Emolliente: esercita cioè un'azione calmante e
antinfiammatoria sulla pelle e le mucose. Guarisce bruciature, ferite, ulcerazioni e
irritazioni della pelle. Entra nelle composizioni di numerosi unguenti e pomate.
Per uso interno agisce come antinfiammatorio e protegge la mucosa dello stomaco, pertanto
è un ottimo rimedio in caso di gastrite acuta (irritazione dello stomaco), spesso
provocata da medicine come l'aspirina, alcolici, caffè, spezie o insaccati.
2.Lassativo blando: sia preso a digiuno, sia
somministrato come clistere. Favorisce inoltre l'espulsione dei parassiti intestinali.
3.Colagogo: favorisce lo svuotamento della cistifellea,
alleviando così i disturbi addominali dovuti al cattivo funzionamento della vescicola
biliare. Inoltre la bile riversata nell'intestino favorisce la digestione. Occorre però
usare l'olio con cautela, in caso di colelitiasi (calcoli nella
cistifellea), perché potrebbe scatenare una colica biliare.
4.Agisce sul colesterolo: l'olio di oliva non provoca una
riduzione sensibile del livello di colesterolo nel sangue, come invece fanno per esempio
gli oli di germe di grano o di granturco. Tuttavia, usato continuativamente, ha la
capacità di mantenere il colesterolo nel sangue a livelli bassi. Esperimenti hanno
inoltre dimostrato che l'olio di oliva aumenta la lipoproteine ad alta densità (HDL,
high density lipoprotein), cioè le protei ne incaricate di trasportare nel sangue il
colesterolo HDL. Si tratta di un particolare colesterolo che ha la capacità di
contrastare l'arteriosclerosi (indurimento delle arterie per deposito di colesterolo e
calcio sulle pareti), a differenza del colesterolo unito alle lipoproteine di bassa
densità (LDL, low density) o colesterolo cattivo.
Questa proprietà dell'olio d'oliva di favorire la vascolarizzazione, cioè lo scorrimento
di sangue nelle arterie, può spiegare il fatto che il consumo abituale di olio di oliva
come grasso alimentare ha una relazione diretta con la diminuzione del rischio di infarto
del miocardio.
5.Antitossico, ad eccezione delle intossicazioni
provocate dal fosforo o dai suoi derivati. Si fa bere all'intossicato un bicchiere di olio
mescolato con acqua calda per provocare il vomito e, successivamente, gli si somministrano
di nuovo varie cucchiaiate di olio, perché questo possa svolgere la sua azione
antitossica a livello del tubo digerente.