OLIVO
Olea europaea L.

Famiglia
Oleacee

Descrizione
Albero di medie dimensioni. Il tronco è grosso e contorto, le foglie ellittiche, con bordo liscio, di colore verde-grigio. I fiori sono piccoli e biancastri. Il frutto è una drupa: l'oliva. L'olivo selvatico è più piccolo, con foglie arrotondate; le sue olive sono più piccole di quelle dell'olivo coltivato, ma le sostanze contenute sono le stesse.

Dove si trova
Originario del vicino Oriente, cresce, sia coltivato che selvatico, in tutti i Paesi mediterranei. Fu introdotto in tutta l'America nel XVI secolo.

Le parti utilizzate
Le foglie e i frutti.

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

Olio vergine di oliva: ottenuto dall'oliva per macinazione, spremitura a freddo o decantazione e successivamente filtrato; oppure per centrifugazione. Non subisce alcun tipo di trattamento con sostanze chimiche.

Olio di oliva puro: mescolanza di olio vergine e di olio raffinato, sottoposta a processi fisico-chimici che ne riducono il grado di acidità.

L'olio vergine è più naturale e ha un sapore più forte, mentre quello chiamato "puro" o quello raffinato hanno un sapore più neutro.
Tutti e due i tipi, ma specialmente quello vergine, sono superiori agli oli di semi per quanto riguarda il valore nutritivo, le proprietà medicinali e la stabilità durante la frittura.

Le FOGLIE dell'olivo contengono glucoside oleouropeina (fino all'1%) e inoltre tannino, zuccheri e altre sostanze. Sono febbrifughe (abbassano la febbre), ipotensive e sono uno dei rimedi vegetali più efficaci contro l'ipertensione. Se ne raccomanda molto l'uso anche in caso di arteriosclerosi.

Le OLIVE contengono lipidi (grassi) e protidi, oltre a sali minerali (in particolare calcio), enzimi e vitamine A, B1, B2, e P. Sono aperitive, tonificanti per la digestione e leggermente lassative.

L'OLIO di oliva è costituito da una mescolanza di lipidi diversi, formati chimicamente dall'unione della glicerina con i cosiddetti acidi grassi: fra questi l'acido oleico (che raggiunge l'80%) è il più importante, seguito dagli acidi linoleico, palmitico, stearico e altri. Agisce con i seguenti effetti:

1.Emolliente: esercita cioè un'azione calmante e antinfiammatoria sulla pelle e le mucose. Guarisce bruciature, ferite, ulcerazioni e irritazioni della pelle. Entra nelle composizioni di numerosi unguenti e pomate. Per uso interno agisce come antinfiammatorio e protegge la mucosa dello stomaco, pertanto è un ottimo rimedio in caso di gastrite acuta (irritazione dello stomaco), spesso provocata da medicine come l'aspirina, alcolici, caffè, spezie o insaccati.

2.Lassativo blando: sia preso a digiuno, sia somministrato come clistere. Favorisce inoltre l'espulsione dei parassiti intestinali.

3.Colagogo: favorisce lo svuotamento della cistifellea, alleviando così i disturbi addominali dovuti al cattivo funzionamento della vescicola biliare. Inoltre la bile riversata nell'intestino favorisce la digestione. Occorre però usare l'olio con cautela, in caso di colelitiasi (calcoli nella cistifellea), perché potrebbe scatenare una colica biliare.

4.Agisce sul colesterolo: l'olio di oliva non provoca una riduzione sensibile del livello di colesterolo nel sangue, come invece fanno per esempio gli oli di germe di grano o di granturco. Tuttavia, usato continuativamente, ha la capacità di mantenere il colesterolo nel sangue a livelli bassi. Esperimenti hanno inoltre dimostrato che l'olio di oliva aumenta la lipoproteine ad alta densità (HDL, high density lipoprotein), cioè le protei ne incaricate di trasportare nel sangue il colesterolo HDL. Si tratta di un particolare colesterolo che ha la capacità di contrastare l'arteriosclerosi (indurimento delle arterie per deposito di colesterolo e calcio sulle pareti), a differenza del colesterolo unito alle lipoproteine di bassa densità (LDL, low density) o colesterolo cattivo.
Questa proprietà dell'olio d'oliva di favorire la vascolarizzazione, cioè lo scorrimento di sangue nelle arterie, può spiegare il fatto che il consumo abituale di olio di oliva come grasso alimentare ha una relazione diretta con la diminuzione del rischio di infarto del miocardio.

5.Antitossico, ad eccezione delle intossicazioni provocate dal fosforo o dai suoi derivati. Si fa bere all'intossicato un bicchiere di olio mescolato con acqua calda per provocare il vomito e, successivamente, gli si somministrano di nuovo varie cucchiaiate di olio, perché questo possa svolgere la sua azione antitossica a livello del tubo digerente.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Contro la febbre e l'ipertensione.
Decotto - si prepara con 40-50 g di foglie per 1 litro d'acqua.
Bollire fin quando l'acqua si riduce alla metà. Prenderne 3 tazze al giorno.

Aperitive e tonificanti per la digestione e leggermente lassative.
Olive - si prendono come aperitivo, in insalata o anche durante i pasti.

In caso di gastrite acuta, come lassativo blando, favorisce lo svuotamento della cistifellea alleviando i disturbi addominali,
usato continuativamente tiene a bassi livelli il colesterolo nel sangue, antitossico.
Olio quando è assunto come medicinale - deve essere preso a digiuno  o prima dei pasti e la dose è di 1-2 cucchiai da minestra. Deve essere vergine e, possibilmente, estratto per la spremitura a freddo o decantazione.

USO ESTERNO
Per guarire bruciature, ferite, ulcerazioni e irritazioni della pelle.
Lozione o pomata - unguento

Lassativo blando, favorisce l'espulsione dei parassiti intestinali.
Clisteri - si mescolano olio di oliva e acqua in parti uguali. Si può aggiungere anche una parte di decotto di malva o di altea.