Famiglia
Berberidacee
Descrizione
Arbusto spinoso a fusto eretto, le cui varietà si distinguono
perché presentano gruppi di 3 o 5 spine a ogni nodo; i fiori sono
gialli e i frutti sono piccole bacche ovali, di colore rossiccio o
bruno, riunite in grappoli. La corteccia del tronco e delle radici ha un
colore giallognolo; un tempo si usava per tingere la lana e altri
tessuti.
Dove si trova
Cresce nelle regioni temperate e montuose d'Europa e d'America,
soprattutto in terreni asciutti e pietrosi.
Le parti utilizzate
La corteccia delle radici e i frutti.
Tutta la pianta, a eccezione dei frutti,
contiene alcaloidi molto attivi, che possono risultare tossici,
soprattutto la berberina, un alcaloide molto simile alla morfina che,
secondo alcune ricerche, può essere utilizzato anche nelle terapie di
disintossicazione dalla morfina.
La CORTECCIA DELLA RADICE del
crespino è la parte della pianta più ricca di berberina, le cui
proprietà esercitano i seguenti effetti:
1-Colagogo e digestivo:
facilitando lo svuotamento della bile nel duodeno, decongestiona il
fegato e il sistema biliare, favorendo così la digestione; inoltre è
un tonico che aumenta l'appetito.
2-Lassativo: aiuta a combattere la
stitichezza, dovuta a un'insufficiente secrezione di bile.
3-Tonico cardiaco e circolatorio:
tradizionalmente si usa come stimolante in caso di esaurimento o dopo
malattie febbrili.
4-Diuretico e febbrifugo, sebbene di
blando effetto.
I FRUTTI contengono glucosio e
levulosio, vitamina C e gli acidi organici citrico e malico; sia
consumati freschi, sia come succo o sciroppo, sono molto efficaci per
rinfrescare e calmare la sete e inoltre esercitano un leggero effetto
lassativo. Il succo e lo sciroppo di crespino sono consigliati nelle
malattie febbrili perché, oltre ad abbassare la temperatura,
tonificano l'organismo.
I frutti del crespino si raccolgono tra la fine
dell'estate e l'autunno e si possono consumare tranquillamente, poiché
non contengono alcaloidi.