AGRIMONIA
Agrimonia eupatoria L.

Famiglia
Rosacee

Descrizione
Pianta erbacea alta da 40 a 60 cm, con fusti eretti; i fiori sono piccoli e gialli e si dispongono in rametti alla sommità della pianta. I semi sono pieni di piccoli uncini che aderiscono agli abiti dei passanti e al pelo degli animali.

Dove si trova
Cresce spontaneamente tra le siepi, ai margini dei boschi e sui ciglioni nelle regioni dal clima temperato. Diffusa in tutta Europa e in Sudamerica.

Le parti utilizzate
I fiori e le foglie.

Quando si raccoglie
Le sommità fiorite si raccolgono all'inizio della fioritura fa maggio ad agosto recidendo la pianta con le forbici a qualche centimetro dal colletto.

Come si conserva
Le sommità fiorite, legate in mazzetti, si essiccano con cautela all'ombra evitando con cura il sole e le temperature superiori ai 30-35 °C. Si conservano in vasi di vetro in luogo fresco ma non umido.

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

Coleretiche, colagoghe, anticatarrali, antireumatiche,
antinfiammatorie, antipruriginose

La pianta contiene flavonoidi, oli essenziali e soprattutto tannini, a cui deve la maggior parte degli effetti medicinali. I tannini agiscono come astringenti sulla pelle e sulle mucose formando un rivestimento di proteine coagulate sul quale i microbi non possono agire. E' proprio su questo principio si basa la concia delle pelli.
L'agrimonia assunta come infuso esercita un potente effetto antidiarroico. Inoltre è anche vermifuga (espelle i vermi intestinali) e leggermente diuretica.
Tuttavia, le principali applicazioni terapeutiche sono per uso esterno.
Grazie al suo effetto astringente e antinfiammatorio sulle mucose, risulta di grande utilità in presenza dei seguenti disturbi:

1.Piaghe della bocca (afte), applicata sotto forma di sciacqui.

2.Affezioni della gola: faringite acuta e cronica, tonsillite e laringite (afonia). In certi casi i gargarismi danno risultati sorprendenti, facendo scomparire in pochi giorni l'infiammazione e l'irritazione delle mucose della gola.
I cantanti, gli speaker e i conferenzieri e, in generale, chi deve usare molto la voce possono trarre grande beneficio da questa pianta medicinale che schiarisce la voce e ammorbidisce la gola.

3.Come cicatrizzante per ferite poco reattive o che non cicatrizzano, piaghe, ulcere varicose delle gambe. Si applica sulla zona malata con impacchi imbevuti del suo decotto. Le piaghe si asciugano e permettono la cicatrizzazione dei tessuti.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Per l'insufficienza epatica, i catarri intestinali ed i vermi intestinali.
Infuso o decotto - con 20-30 g di fiori e foglie per 1 litro di acqua. Se ne possono bere 3 o 4 tazze al giorno, eventualmente dolcificare con miele.

USO ESTERNO
Per infiammazione della gola e della bocca.
Sciacqui e gargarismi - con un decotto concentrato (100 g per litro di acqua). Si lascia bollire fino a che l'acqua si sia ridotta a un terzo del volume iniziale. A piacere si possono aggiungere salvia e tiglio. Dolcificare con 50 g di miele.

Per cicatrizzare ferite e piaghe.
Impacchi - da applicare sulle ferite. Le pezze di stoffa vanno imbevute nel decotto concentrato non dolcificato.