VERBASCO
Verbascum thapsus L.

Famiglia
Scrofulariacee

Descrizione
Pianta biennale, a fusto diritto, alto fino a 1,5 m; le foglie sono grandi e ricoperte da peluria lanosa; i fiori gialli nascono in spighe molto grosse.

Dove si trova
E' diffuso nei luoghi incolti e nei terreni pietrosi di tutta Europa; in Italia è comune nella zona marittima e in quella submontana; è conosciuto anche nel continente americano.

Le parti utilizzate
I fiori e le foglie.

 

 

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

Soprattutto i fiori e, in misura minore, le foglie contengono mucillagini, dall'azione emolliente (ammorbidente dei tessuti); saponine e flavonoidi, dall'azione antinfiammatoria, antitussigena e antispasmodica; vari glucosidi e pigmenti; inoltre il verbasco è diuretico e leggermente sudorifero. Il suo uso è indicato nei seguenti casi:

1-Irritazione delle mucose respiratorie: faringite, laringite, catarri bronchiali e asma (per l'azione antispasmodica); allevia inoltre la tosse e favorisce l'espettorazione.

2-Foruncoli, bruciature, geloni ed emorroidi: si applica esternamente sia sotto forma di impacchi impregnati di un decotto di foglie e di fiori, sia sotto forma di cataplasmi preparati con le foglie bollite nel latte.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Per le irritazioni delle mucose respiratorie (faringite, ...).
Infuso - si prepara con 20-30 g di fiori in 1 litro d'acqua; si filtra con molta cura con una tela per eliminare la peluria e se ne prendono 3 o 4 tazze al giorno.
Estratti essiccati - la dose abituale è di 0,5-1 g, assunti 3 volte al giorno.

USO ESTERNO
In caso di foruncoli, bruciature, geloni ed emorroidi.
Impacchi - si applicano sulla zona malata della pelle impregnando la garza in un decotto di 60-80 g di foglie e di fiori per 1 litro d'acqua.
Cataplasmi - si preparano con le foglie messe a bollire nel latte e si applicano direttamente sulla zona colpita.