SERPILLO
Thymus serpyllum L.

Famiglia
Labiate

Descrizione
Pianta perenne, alta fino a 40 cm; i fusti sono striscianti, le foglie piccole e pianee i fiori rosa o porpora, riuniti in infiorescenze terminali.

Dove si trova
Cresce nei terreni asciutti, aridi e pietrosi a livello del mare, o sui pendii montani fino a 2.500 m di altezza in tutta Europa; si è naturalizzato in Nordamerica.

Le parti utilizzate
Le infiorescenze.

 

 

 

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

Le FOGLIE e i FIORI contengono un'essenza la cui composizione varia a seconda delle sottospecie, ma che contiene sempre cimolo, timolo e carvacrolo; sono presenti anche, in piccole quantità, acidi fenolici, flavonoidi e tannini. L'essenza del serpillo conferisce alla pianta varie proprietà: digestiva, antispasmodica, espettorante e antisettica.

Le sue applicazioni sono simili a quelle di altre piante della famiglia delle Labiate, ma presentano le seguenti paarticolarità:

1-Malattie dell'apparato respiratorio: il serpillo è un ottimo calmante per la tosse, specialmente è un ottimo calmante per la tosse secca convulsa dei bambini, ma si usa anche per curare la pertosse e ogni forma di catarro bronchiale.

2-Disturbi gastrici: il serpillo si usa contro l'atonia dello stomaco, la digestione pesante, la flatulenza e in generale contro le dispepsie.

3-Malattie orali e anali: per la sua azione antisettica, il serpillo è molto indicato per i lavaggi e gli sciacqui delle ferite o delle infiammazioni delle mucose, localizzate sia nella bocca (afte o piaghe) sia nell'ano (fistole anali); usato per fare gargarismi, arreca beneficio in caso di tonsillite (angina) o di faringite.

4-Reumatismi e nevralgie: l'essenza di serpillo, applicata localmente, calma i dolori della sciatica, delle nevralgie facciali e dà sollievo ai dolori reumatici in generale.

5-Depressione, astenia ed esaurimento: i bagni caldi con serpillo danno buoni risultati, perché sono tonificanti e rivitalizzanti e si consigliano sia ai bambini debilitati sia agli adulti che abbiano bisogno di stimolanti naturali.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Malattie dell'apparato respiratorio e disturbi gastrici.
Infuso - con 20-40 g di pianta in 1 litro d'acqua; se ne prendono 3-5 tazze al giorno, eventualmente dolcificate con miele. Per ottenere un effetto antitussigeno, somministrare 1-2 cucchiai ogni ora, finché si calma la tosse.
Essenza - assumerne 3-5 gocce, 3 volte al giorno.

USO ESTERNO
Per la depressione, astenia ed esaurimento.
Bagni - aggiungere all'acqua di una vasca di medie dimensioni 2-3 litri di decotto preparato con 50-100 g di pianta e lasciato bollire per 5 minuti.

Per le malattie orali e anali.
Lavaggi, sciacqui e gargarismi - si fanno con lo stesso infuso preparato per uso interno, però più concentrato.

Per i reumatismi e nevralgie.
Impacchi e frizioni - si fanno con l'essenza.