Famiglia
Papaveracee
Descrizione
Pianta annuale. Il fusto, ricoperto da peli sottili,
secerne al taglio un lattice bianco; i fiori sono
formati da 4 petali color rosso vivo, con una
macchia nera alla base; i frutti sono a forma di urne,
chiusi da coperchi. Nonostante il rosolaccio
sia noto in tutto il mondo, una conoscenza dettagliata serve a saper
distinguerlo da altre specie, molto simili ma
prive di effetti medicinali.
Dove si
trova
Si trova comunemente nei campi di grano e di avena;
mescolato con le sementi dei cereali, fin dai tempi
più remoti si è esteso in tutti i continenti.
Le parti
utilizzate
I petali dei fiori e i frutti.
Il
rosolaccio possiede antocianine e mucillagini e
il suo lattice è composto da quattro alcaloidi
(readina, reagenina, rearrunina I e II), ma non
contiene morfina, contrariamente a quanto si
pensava un tempo: gli effetti di questi
alcaloidi, in realtà, sono simili a quelli
della morfina, ma non possiedono alcuna
tossicità e perciò non producono dipendenza o
assuefazione. Le sue proprietà provocano i
seguenti effetti:
1-Sedativo
e sonnifero: la sua azione è leggera
e priva dei rischi presenti negli psicofarmaci,
pertanto si raccomanda soprattutto ai bambini e
agli anziani, a cui facilita un sonno
tranquillo; per gli adulti serve come
tranquillante e ansiolitico.
2-Antitussigeno
ed espettorante: indicato specialmente
per sconfiggere la tosse ostinata della
pertosse, delle bronchiti secche o degli
attacchi d'asma; il rosolaccio provoca anche
un'abbondante sudorazione e si consiglia
perciò nei casi di influenza o di raffreddore.
Insieme
alla farfara, alla bambagia selvatica e alla
malva, il rosolaccio è la quarta pianta
utilizzata nel cosiddetto "infuso dei
quattro fiori", rimedio efficace per
l'apparato respiratorio.
3-Calmante
del mal di denti: gli sciacqui orali con
infuso di petali di rosolaccio rappresentano
spesso un analgesico efficace.