MARRUBIO
Marrubium vulgare L.

Famiglia
Labiate

Descrizione
Pianta perenne alta da 30 a 80 cm; ha fusto diritto, rigido e un poco legnoso, lungo il quale sono disposti a gruppi piccoli fiori bianco-azzurri.

Dove si trova
Originario dell'Europa, si è naturalizzato in America; è comune nei terreni soleggiati, asciutti e incolti.

Le parti utilizzate
Le infiorescenze e le foglie.

 

 

 

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

La pianta contiene saponine, mucillagine, tannini e anche un principio amaro, la marrubina. Tali sostanze sviluppano un'azione espettorante, bechica (calmante della tosse e dell'irritazione della gola), febbrifuga, aperitiva e digestiva. Si usa:

1-Nelle malattie dell'apparato respiratorio: la sua azione è molto efficace, poiché fluidifica e disinfetta le secrezioni mucose bronchiali, facilitandone così l'eliminazione e alleviando la tosse. L'uso del marrubio si raccomanda in tutte le malattie dei bronchi: catarri, laringiti, tracheiti, bronchiti, asma ecc.

2-Come tonico dell'apparato digerente: si consiglia ai malati debilitati e a chi soffre di bronchite cronica o di tubercolosi, perché aumenta l'appetito e facilita la digestione. Anche se non agisce direttamente sul bacillo di Koch, responsabile della tubercolosi, libera i bronchi e tonifica l'intero organismo.

METODI E DOSAGGI

USO INTERNO
Efficace nelle malattie dell'apparato respiratorio e tonico dell'apparato digerente.
Infuso - si prepara con 30-40 g di infiorescenze e/o di foglie in 1 litro d'acqua; se ne prendono 2 o 3 tazze al giorno, ben dolcificate con miele.