BELLADONNA
Atropa belladonna L.

Famiglia
Solanacee

Descrizione
Pianta perenne alta fino a 1,80 m; le foglie sono grandi e ovalate; i fiori sono grandi e isolati, a forma di campana e di colore porpora o violetto; i frutti sono bacche nero-violacee, lucide, simili alle ciliegie.

Dove si trova
Cresce spontanea nei boschi di montagna dell'Europa centrale e meridionale e del Sudamerica.

Le parti utilizzate
Le foglie e la radice.

PREPARAZIONE E USO
Proprietà

L'atropina, in dosi controllate, è oggi insostituibile in medicina, specialmente in anestesia.

L'intera pianta, specialmente le foglie, contiene potenti alcaloidi (in particolare l'atropina e la iosciamina).

ATTENZIONE

Si consiglia l'uso della belladonna come pianta medicinale, perché è molto difficile preparare il dosaggio e si possono provocare intossicazioni.

Il pressapochismo è un atteggiamento che mal si adatta all'uso di questa pianta. La letteratura attorno ad essa annovera casi di persone inesperte e di erboristi troppo superficiali che, ritenendosi in grado di preparare un infuso, causarono a se stessi o a chi lo prescrivevano pericolosi e indesiderati effetti collaterali: dall'impossibilità di deglutizione, alla tachicardia, agli spasmi, fino alla morte.

Solo medici, farmacisti ed erboristi con diploma universitario possono dunque prescrivere correttamente la belladonna. Per la potenza della sua azione, è perciò più sicuro e altamente raccomandabile usarne il principio attivo, ossia l'atropina, sotto forma di preparati farmaceutici che possono dosare con precisione e in tutta sicurezza.

Le bacche di questa pianta, dal sapore dolciastro, somigliano alle ciliegie e i bambini potrebbero confonderle. Una decina  di bacche possono provocare la morte di un adulto, e 3 o 4 quella di un bambino.
L'intossicazione si manifesta con eccitazione nervosa, pupille dilatate e vista annebbiata, secchezza della bocca, tachicardia e arrossamento del viso.

Il Primo soccorso consiste nel provocare il vomito e somministrare carbone vegetale in polvere e disciolto in acqua, cui di può aggiungere solfato di magnesio. E' necessario trasportare quanto prima la persona avvelenata all'ospedale.

L'ATROPINA è un parasimpaticolitico, cioè una sostanza che arresta la trasmissione degli impulsi nervosi alle terminazioni del sistema parasimpatico e che produce i seguenti effetti:

1-Midriatico: provoca la dilatazione delle pupille.

2-Antispasmodico: rilassa la muscolatura del tubo digerente e delle vie urinarie, alleviando gli spasmi e i dolori colici.

3-Antisecretore: diminuisce le secrezioni di tutte le ghiandole dell'apparato digerente, incluse quelle salivari (causa secchezza delle fauci).

4-Antiaritmico: si usa in caso di bradicardia (pulsazioni lente) e per normalizzare il ritmo cardiaco.

5-Antiasmatico: rilassa la muscolatura dei bronchi, aumentandone il volume (azione broncodilatatrice).

Sono molte le applicazioni cliniche della belladonna e dell'atropina, il suo principio attivo più importante; è molto impiegata, ad esempio, in oftalmologia per i suoi effetti sulla pupilla; inoltre, per il suo effetto sulla pupilla; inoltre, per il suo effetto antispasmodico, è usata come un buon farmaco di pronto soccorso in caso di spasmi e di coliche dell'apparato digerente e urinario; infine, è utile nei disturbi del ritmo cardiaco e in molte altre situazioni cliniche.